Cosa è la Guardia Costiera Ausiliaria?

Descrizione analitica del servizio

Il Servizio di volontariato di Protezione Civile della Guardia Costiera Ausiliaria, è svolto – in attività di supporto alle Istituzioni, con particolare riferimento agli ambiti marittimo, fluviale e lacustre, in contesti operativi coordinati – mediante l’organizzazione e l’impiego di uomini e di mezzi localmente disponibili.
Le attività di cui sopra non sono condotte in maniera autonoma, ma dirette e coordinate dalle Autorità, cui la legge attribuisce specifica competenza nelle relative materie.
Gli obiettivi statutari e i destinatari del servizio offerto sono:
– servizi di assistenza, salvataggio e recupero di persone o beni in pericolo, in acqua;
– assistenza ai naufraghi e alle loro famiglie;
– interventi di ogni tipo diretti a migliorare la sicurezza e la salvaguardia della vita in mare;
– concorrere alla tutela del patrimonio naturale, culturale, storico, monumentale ed archeologico, legato all’ambiente marittimo e acque interne, quando vi sia pericolo di danneggiamento e/o inquinamento;
– interventi in operazioni di soccorso su terraferma.

Nel Servizio di volontariato di Protezione Civile della Guardia Costiera Ausiliaria, i responsabili delle strutture centrali e periferiche, mantengono stretti rapporti di relazione funzionale con le Autorità centrali e periferiche di riferimento, alle quali offrono, per le determinazioni di merito, le proprie capacità organizzative ed operative, quale valutato supporto per la tutela dei pubblici interessi oggetto di salvaguardia.

Settore di attività

I settori operativi in cui si colloca l’associazione sono:
a) comunicazioni;
b) supporto in attività in mare, sui laghi e sui fiumi;
c) supporto in attività a terra;
d) informazione.

Struttura organizzativa

A) Un Centro di Coordinamento Nazionale, cui è proposto un Coordinatore Nazionale del servizio, coadiuvato da due Vice Coordinatori Nazionali (Centro Sud e Centro Nord);
B) I Centri di Coordinamento Regionali costituiti, cui sono preposti i Coordinatori Regionali delle attività di supporto;
C) I Centri Operativi locali delle singole attività di supporto.